Il boom dell’eolico offshore

Jul 29, 2016 Off Comments in News by
Il boom dell’eolico offshore

L’energia eolica è una delle fonti di energia più ecologicamente interessanti e l’eolico offshore sta riscontrando un particolare interesse dal mercato e dai media. Con eolico offshore si intendono gli impianti installati ad alcune miglia dalla costa di mari o laghi.

Uno dei principali benefici dell’eolico offshore è che essendo la maggior risorsa eolica disponibile in mare, si traduce in livelli più alti di produzione rispetto agli impianti a terra. Le turbine possono essere installate anche in località marine molto profonde, sfruttando i venti costieri, utilizzando le stesse tecnologie costruttive delle piattaforme petrolifere. Le turbine eoliche galleggianti vengono installate in mare aperto, di solito il progetto utilizza un sistema di ancoraggio a tre punti con cavi in acciaio ancorati al fondale.

Nel 2015 il mercato dell’eolico in mare è raddoppiato rispetto all’anno precedente. Malgrado i costi ancora elevati se raffrontati anche solo all’eolico onshore. La potenza offshore installata complessiva è ora di circa 11GW. Il mercato è raddoppiato anche in termini di investimenti pari a più di 13 mld di euro. Ad oggi la taglia media delle turbine è di circa 4,2 MW e le ipotesi di progettazione negli USA  puntano ad aumentare la resa ingrandendo le dimensioni degli impianti.

I progetti di eolico offshore non mancano

In Inghilterra verrà realizzata un’estesa rete di generatori offshore in grado entro il 2020, di produrre energia per le utenze domestiche locali. Il piano prevede impianti per 25 GW.

Il Fondo di Inversioni della Corona Britannica, che possiede le aree marittime della costa inglese, per circa 20 km, con il “Clipper’s Britannia Project”, sta completando la installazione di grandi impianti offshore di potenza superiore ai 5 MW.

Mentre l’Environmental Research Letters con la propria ricerca “Short-term ecological effects of an offshore wind farm in the Dutch coastal zone” ha dimostrato come le installazioni eoliche offshore nel Mare del Nord, abbiano avuto impatti praticamente trascurabili sull’habitat naturale e sulla fauna E’ stato, inoltre, eseguito un vasto programma di monitoraggio nel primo parco eolico offshore (Offshore Windfarm Egmond aan Zee, Owez), che fornisce energia a 100.000 abitazioni. Questa ricerca ha analizzato gli effetti ecologici a breve termine su un certo numero di gruppi faunistici in un ecosistema estremamente variabile e conclude che “nel complesso, il parco eolico Owez crea un nuovo tipo di equilibrio ecologico nell’habitat preesistente”.

Le fonti rinnovabili (idroelettrico, eolico, solare, biomasse, geotermico ecc.) generano già una  importante percentuale di energia, variabile da paese a paese, in base situazioni ambientali e leggi di regolamentazione. La sua continua espansione dipenderà anche dalla capacità tecnologica messa in gioco per la produzione di energia elettrica e ne spingerà al contempo anche gli sviluppi.

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